Non sono mai stata una canterina. Sono stonata e pure negata a ricordarmi i testi delle canzoni: al massimo mi viene in mente un ritornello o mezza strofa. Ma ora che sono mamma sto rivalutando il potere delle canzonette, soprattutto dopo che un mio vago tentativo di canticchiare "Nella vecchia fattoria" ha suscitato il primo sorrisone di Lenticchia. Insomma, a cantare faccio ridere... ed è così che questo si è rivelato, finora, il modo migliore per intrattenere il cucciolo.
Il mio repertorio, al momento, è contraddistinto dalla seguente hit list, in ordine sparso (si intende sempre un ritornello o una mezza strofa…):
- Ci son due coccodrilli ecc.ecc. (prima di uscire di casa per un giretto nel quartiere, in carrozzina)
- Singin' in the rain (prima e durante il bagnetto)
- Torpedo blu (prima di uscire col passeggino e l'ovetto, per un giro con la macchina)
- Zia a Forlì (per gioco)
- Nella vecchia fattoria (idem)
- Guarda come dondolo (quando è sulla sdraietta e io sono indaffarata in altro... ad esempio quando sono al pc)
- Viva la pappa col pomodoro (prima della poppata)
Poi c'è una ninna nanna, l'Omino piccino, che gli canticchio per i riposini diurni.
Il problema è che anche questa lo fa ridere!
Però dopo due o tre risate in genere si rilassa e si addormenta.
In genere, eh.
Be', questo post ha un'utilità.
Adesso che ho linkato i testi delle canzoni non ho più scuse: almeno una strofa intera la devo imparare!
Una che a 40 anni si è trovata una "lenticchia" nella pancia, a 41 è diventata mamma, a 43 si è sposata, e ancora non ci crede!
martedì 27 febbraio 2007
Hit list
lunedì 26 febbraio 2007
Weekend
Sabato sera siamo andati al cinema a vedere "Saturno contro", lasciando Lenticchia con la nonna. Dopo un quarto d'ora eravamo già stufi! Il film è piuttosto noioso di suo, e il pensiero di che cosa stesse facendo il cucciolo a casa certo non aiutava a concentrarsi. Due ore interminabili, al termine delle quali abbiamo trovato Lenticchia sulla via del sonno (brava nonna!), quindi senza nessuna apparente crisi di mammite. In compenso, ad aspettarci sul lavandino del bagno, c'era un pannolo pieno di c@cca semiliquida. "Ve l'ho lasciato perché secondo me è un po' di diarrea", ha detto mia madre. E io: "Ma nooooo, è normalissima!". Infatti...
La domenica è trascorsa con il conto delle scariche. Alla quarta consecutiva, sempre semi-liquida e all'odore di caramello, abbiamo chiamato il pediatra. Il quale, come sempre, ci ha tranquillizzati: "Ma no, è normalissimo, non mi preoccuperei. Dategli dei fermenti lattici". Segue prescrizione del Reuflor in gocce e mia affannosa ricerca di una farmacia aperta per turno che l'avesse: trovata alla sesta telefonata.
Domenica sera doveva segnare la mia rentrée mondana: un'amica mi aveva infatti invitata a una cena - diciamo così - da... "Mille e una notte". Ma mi sarei sentita una mamma degenere a lasciare Lenticchia alle prese con la sua prima bua al pancino, anche se lui non mostrava segni di sofferenza (ha sorriso, giocato e dormito tranquillamente tutto il giorno). Inoltre il mio menù di ieri, per evitare aggravi della situazione a causa mia, prevedeva pasta in bianco, petto di pollo alla griglia e finocchio crudo. Il cous cous c'azzeccava poco, insomma. Quindi rentrée rinviata...
La nottata è trascorsa abbastanza tranquilla, almeno per Lenticchia, che non ha avuto altre scariche. Forse è stata una sorta di auto-regolazione: negli ultimi due giorni era stato un po' "murato" ed era aumentato di due etti; con le scariche di ieri li ha persi. Per sicurezza, stanotte lo abbiamo riportato in camera nostra, dove non dormiva da due mesi, e ha ronfato tutta notte o quasi. In compenso, io e il papà ci siamo svegliati alle 4.
Certo che fare i genitori stanca. E siamo appena all'inizio...
sabato 24 febbraio 2007
Taglie
Acquisti errati a parte, ci sono certe tutine che gli ho messo una sola volta e, passato il tempo di una lavatrice, già non gli vanno più bene.
Sono soprattutto i pantaloni che diventano subito pinocchietti o addirittura bermuda, mentre alle maniche devo fare un risvoltino.
Insomma, Lenticchia è di gambina lunga e di braccino corto.
Non a caso, suo padre è ligure...

E con questa battutaccia auguro un buon weekend a chi passerà di qua! Noi stasera dovremmo andare al cinema. Chissà se Lenticchia soffrirà ancora di mammite...
mercoledì 21 febbraio 2007
A Carnevale...
Già ho sopportato quel ridicolo vestito da folletto di Babbo Natale.
Non parliamo poi della tuta da orsacchiotto con cui mi porti in giro da due mesi, che tutti quando mi vedono provano l'impulso irrefrenabile di prendermi in braccio e strapazzarmi.
E va bene che a Carnevale ogni scherzo vale.

Per fortuna ieri era martedì grasso e 'sta storia finisce.
Non osare MAI PIU' mettermi quel ridicolo passamontagna con le orecchie!
Oggi compio 3 mesi e sono grande, ormai.
L'anno prossimo decido IO come vestirmi per Carnevale, sai?
CHE COSA???
No, guarda, non passa.
Da dalmata NO!
E neanche da Winnie the Pooh.
...
Be', il Tigro, se proprio proprio vuoi...
Però ne riparliamo tra un anno, eh?
martedì 20 febbraio 2007
Giostre moderne

Ma la giostra che ho visto qualche giorno fa è un triste esempio dei tempi che corrono.
Ne parlo nel mio Caravanserraglio...
lunedì 19 febbraio 2007
And the name is…

Qualche settimana dopo mi venne in mente André, che è stato il mio nome preferito, tanto che ho valutato anche di metterlo come secondo nome. Poi scartato per evitare inutili complicazioni…
“Come si scrive?”
“Con l’accento acuto, no, quello è grave, l’altro!”
“E perché un nome francese?”
“Non è francese, deriva da Fabrizio De André, che piace molto sia a mamma che a papà. Inoltre Andrea adesso è anche un nome da femmina…”.
Meglio evitare tutta ‘sta confusione!
Lanciai anche un sondaggio sul blog. E Gabriele, guarda caso, ha stravinto: a tutt’oggi ha totalizzato 115 voti (20,9%), seguito da Simone (105, 19,1%) e Stefano (93, 16,9%).
Innanzitutto, un Gabriele ha una parte (indiretta e casuale) di responsabilità nell’inizio della nostra storia d’amore.
Poi io sono affezionata alla lettera G: è la settima dell’alfabeto e 7 è il mio numero; inoltre è l’iniziale del nome di mio padre.
E’ un nome “classico” e antico, comune alle tre grandi religioni monoteiste: per gli ebrei l’Arcangelo Gabriele è, ad esempio, la voce che indicò a Noè gli animali da salvare; per i cattolici, è l’angelo che annuncia la nascita di Gesù a Maria; per i musulmani, è l’angelo che ha dettato il Corano a Maometto.
Insomma, è un chiacchierone... E non è un caso che sia considerato il santo protettore delle comunicazioni: radio, cinema e tv. Per estensione, potrebbe esserlo anche dei blog, no?
Infine, i Gabriele che conosco sono tutte brave persone, e i bimbi sono buoni, se non proprio angelici.
Magari Lenticchia sarebbe stato un bimbo buono anche se si fosse chiamato Ivan… ma Gabriele è proprio perfetto per lui!
In ogni caso, nel blog continuerà ad essere Lenticchia.
Anche se con i suoi 5 chili e mezzo ormai è una porchetta!
N.B. La Gif animata è messa cortesemente a disposizione dal sito gabrylandia.
venerdì 16 febbraio 2007
Buaaaaaaaa
E' stato infatti sottoposto alla prima, doppia, vaccinazione. Due punturoni che l'hanno fatto urlare di dolore (era diventato bordeaux in faccia, poverone...), ma soprattutto di stupore e di aspettative deluse. Infatti gli piace così tanto farsi visitare che anche ieri ha dispensato i soliti sorrisi al pediatra. Che invece ZAC! lo ha tradito con quella punturona. E Lenticchia ha proprio urlato: "Buaaaaaaaaaaahhhhh"...
Non fa in tempo a riprendersi e riecco ZAC! un'altra punturona. "Buaaaaaaaaaahhhh"...
Da lì ho capito l'etimologia del termine "bua".
Poi si è calmato quasi subito ed è stato bene fino al tardo pomeriggio, quando ha avuto una crisi di pianto (il pediatra mi aveva avvertito che è normale, per il dolore e il malessere generale) e qualche linea di febbre (37 secondo il termometro-ciuccio digitale: valore assolutamente inattendibile in sé, ma comunque circa un grado in più rispetto alla mattina prima della vaccinazione, quando era di 35,8...). Gli ho dato 15 gocce di tachipirina e si è calmato, ma aveva un'espressione da malatino, pallido e con gli occhi lucidi. Che tenerezza...
In quel momento ho pensato che ero stata una mamma cattiva a fargli fare le vaccinazioni e che forse avrei dovuto resistere e la prossima volta non ci vado e povero tesoro la tua mamma ti vuole tanto bene e non è colpa sua se quel cattivone ti ha fatto la bua...
Poi vabbe', mi sono "ripigliata" anch'io.
Stanotte ha dormito bene come al solito e si è svegliato dopo le 6 con qualche lamento. Aveva 37,5 (quindi forse anche di più: la questione termometri meriterebbe un post a parte...) e l'ho allattato. Non aveva tanto appetito, ma anche questo pare sia normale. L'ho rimesso in culla alle 7, e si è addormentato subito.
Mi sa che più tardi gli faccio fare anche un giretto al parco sotto casa.
E poi al Carrefour ci sarebbero i campioncini omaggio da ritirare... Ma forse è meglio non esagerare: in fondo ha bacilli di tetano, polio, difterite, pertosse, epatite B e pneumococco che gli girano in corpo, povero cucciolo!
mercoledì 14 febbraio 2007
Un anno fa...
No, non c'entra San Valentino, ricorrenza che non mi interessa.
E' che il 14 febbraio 2006 è stata una giornata molto importante.
Esattamente un anno fa, all'incirca a quest'ora, io e il mio compagno andammo ad una visita medica che avevo prenotato in dicembre. Un'attesa di due mesi che passò in un lampo... erano ben sei anni, infatti, che aspettavo una risposta ad un mio problema ormai cronico: la toxoplasmosi.
Come sa chiunque abbia vissuto una gravidanza, la toxo è uno spauracchio per le donne incinte. Infatti contrarla in gravidanza può portare danni gravissimi al feto.
Se si risulta negative al toxotest (ovvero non si è mai contratta la toxoplasmosi), bisogna stare attente a ciò che si mangia e al contatto con animali, specie i gatti. La toxo è infatti una malattia praticamente asintomatica causata da un protozoo che si propaga per contatto oro-fecale (feci-bocca) e quindi tramite ingestione di carni crude infette (compresi gli insaccati) e verdura cruda lavata male, oppure per una "promiscuità" con animali domestici infetti (da qui il consiglio di pulire la lettiera dei gatti con i guanti, e di evitare di baciare Fuffi in gravidanza).
Però, una volta che si è contratta la toxo, dopo alcuni mesi si diventa immuni, cioè vaccinati.
Be', io per sei anni consecutivi sono risultata con "toxo-infezione in corso" (Igg e Igm positive), tanto che sul referto degli esami del sangue compariva la scritta "ricontrollare tra 4-6 mesi". Io ricontrollavo, e il risultato era sempre lo stesso.
Nel tempo ho consultato diversi medici, soprattutto ginecologi e infettivologi, ma nessuno riusciva a capire perché io non diventassi immune. Ho tentato anche una cura pesantissima con un anti-malarico che, dopo quattro giorni, mi ha portato a un ricovero d'urgenza in ospedale per reazione allergica...
Ero sull'orlo della disperazione. Finché un giorno, grazie a internet, sono riuscita a mettermi in contatto con un infettivologo del Gaslini di Genova che poi mi ha consigliato un'esperta del Sant'Orsola di Bologna.
Ed è proprio lei che, un anno fa, ci diede finalmente la diagnosi: è come se io fossi portatrice "sana" di toxo. Non risulterò mai immune, ma non ci sarebbe stato nessun rischio di trasmissione della malattia al feto.
Via libera, insomma.
Tre settimane dopo, mi si è annidata una lenticchia nella pancia...
martedì 13 febbraio 2007
Guru
E' "Il linguaggio segreto dei neonati" di Tracy Hogg, puericultrice nota anche come "la donna che sussurrava ai bambini".
Se siete neomamme o lo state per diventare, e magari del tutto inesperte dell'argomento come me, ne consiglio assolutamente la lettura.
Io credo di averlo letto un paio di volte in gravidanza, affiancato alla visione delle repliche del suo programma "Baby solver" su Discovery Real Time (canale 188 di Sky).
E da quando sono mamma, consulto il libro (di cui è appena uscita la ristampa) con frequenza quasi quotidiana.
Se per me è stato tutto piuttosto "easy" lo devo a lei, la mia "guru".
Presto parlerò più a fondo del suo metodo.
Voglio solo verificare se la "magia dei 3 giorni", come la chiama lei, ha funzionato davvero...
Sto cercando di spostare la prima poppata di Lenticchia dalle 5 alle 8 del mattino.
Incrocio le dita!
venerdì 9 febbraio 2007
Tagliando
Per il momento, comunque, interpreta molto bene il ruolo del paziente. Anche ieri, alla visita di controllo mensile dal pediatra, è stato buonissimo. Gli altri bimbi, prima e dopo di lui, hanno urlato tutto il tempo. Lui è stato zitto e attento a tutte le manovre del dottore. Ha piagnucolato soltanto dopo essere stato rivestito...
La crescita è ottima: finalmente tutte le misure sono al 50° percentile, ovvero nella media. Alla nascita era sotto il 10° percentile, per rendere l'idea: era proprio un ragnetto, come molto indelicatamente disse la ginecologa mentre lo estraeva dalla mia pancia.
Peso (gr) | Lunghezza (cm) | Circ. cranica (cm) | |
21/11 (nascita) | 2.735 | 49 | 35,5 |
24/11 (dimissione) | 2.485 | ||
30/11 (prima visita - 10 giorni) | 2.650 | ||
15/12 (seconda visita - 3 settimane) | 3.180 | 37 | |
7/1 (terza visita - 1 mese e 1/2) | 4.250 | 55 | 39 |
8/2 (quarta visita - 2 mesi e 1/2) | 5.120 | 59 | 40 |
L'unico problema è che... dorme troppo. E proprio nella posizione supina, consigliata dai pediatri per prevenire la Sids. Quindi il problema dove sta? Succede che la testa sia diventata un pochino troppo "dritta"... e così dobbiamo fargli fare qualche esercizio posturale e soprattutto obbligarlo a stare sul fianco. Fosse facile...
Ci ho appena provato è il risultato è stato un pianto dirotto di 10 minuti. Suo e - di conseguenza - anche mio. Non sono abituata a sentirlo piangere e sono stata malissimo. Ci ho messo un quarto d'ora per calmarlo, prima in braccio poi sul fasciatoio. Quando ho provato a rimetterlo in carrozzina, leggermente girato sul fianco, ha ricominciato a piangere ma ho deciso di essere determinata. Lo faccio per il suo bene (anche se è solo un problemino estetico) e gliel'ho ripetuto più volte. Si è lamentato un paio di minuti poi è crollato addormentato.
Ora avrei bisogno di un riposino anch'io... è stato stressantissimo, e sono solo all'inizio di questa rieducazione posturale.
Ma l'importante è che cresca bene. Me lo devo ripetere, al prossimo tentativo di porlo in decubito laterale...
giovedì 8 febbraio 2007
Consigli per gli acquisti
Mi hanno inoltre parlato bene di un altro sito francese: Kiabi. Non l'ho ancora sperimentato, ma a occhio mi sembra più caro. Credo comunque che presto proverò i loro body aperti davanti, più facili da indossare rispetto a quelli con scollo all'americana e bottoncini solo in fondo (e molto più economici dei Petit Bateau).
Non so con i vostri bimbi, ma mettere il body a Lenticchia non è per nulla facile... Ho provato anche a infilarglieli dai piedi invece che dalla testa, ma così lo scollo diventa una barca!
E voi, avete siti per lo shopping da consigliare?
mercoledì 7 febbraio 2007
La caduta del muro
Ma è un altro il muro del peso che oggi, finalmente, è caduto: quello dei miei 60 chili. Per la prima volta da quando ho partorito, oggi la bilancia mi ha regalato un 59,9! Ora la strada è tutta in discesa...
In gravidanza avevo preso 16 chili: qualcuno di troppo rispetto alle tabelle ideali, che prescrivono un chilo al mese. Io, però, ho anche smesso di fumare verso il secondo mese, e almeno 4 o 5 chili in più dipendono da questo. Ma preferisco avere qualche rotolino ed essermi liberata dal vizio.
Alla fine ero arrivata a sfiorare i 70 chili.
Con il solo parto ho perso 6 chili, e nella settimana immediatamente successiva altri 3. Poi mi sono bloccata lì, attorno a 60,5.
Durante l'allattamento non si può stare a dieta, dicono.
Le riserve di grasso (e di cellulite, ahimé) servono proprio ad arricchire il latte, dicono.
I chili si perdono man mano e comunque ad allattamento concluso, dicono.
Io però a marzo torno in piscina. E se anche non riuscirò a tornare a 54 chili, il mio obiettivo è di perderne altri 3 entro l'estate.
Mezzo chilo al mese si può fare, no?
martedì 6 febbraio 2007
Massaggio infantile - Seconda e terza lezione
La settimana scorsa abbiamo avuto la seconda lezione, incentrata sull'addome. Una parte più difficile da trattare, sia perché è piccolissima (dall'ombelico in giù: pochi centimetri quadrati, in pratica!), sia perché delicata. Infatti è la parte che finora ha provocato in Lenticchia l'unico flebile lamento (auuu) quando l'ho massaggiata, ma mi è bastato ingentilire il tocco.
Ieri, invece, è stato il turno di torace e braccia. Peccato non avere avuto qualcuno che potesse riprendere l'intera lezione... Alla fine, tutti i bimbi o piangevano o facevano merenda. Lenticchia dormiva beato su un cuscinone. Si vede che l'effetto rilassante su di lui funziona!
Oh, non è sempre così, e non sarà sempre così. Ma come mi sto godendo questi momenti...
lunedì 5 febbraio 2007
Spigolature
(da "Il linguaggio della pelle" di Ashley Montagu)
Mentre allatto leggo. E in genere leggo libri e giornali sui neonati.
Questa frase l'ho tratta da un saggio che mi hanno prestato al corso di massaggio infantile: la teoria dell'autore è che il massaggio, negli umani, debba sostituire la funzione che in tutti i mammiferi è rappresentata dal leccamento dei neonati.
Così l'autore consiglia, ad esempio, di massaggiare molto i bimbi nati da cesareo, già subito dopo la nascita: un "trucco" per supplire al mancato travaglio.
Devo dire che, pur senza aver letto nulla in proposito, subito dopo la nascita di Lenticchia mi sono accorta che... lui non si era reso conto di nascere! Tutti gli altri bimbi piangevano, urlavano e si dimenavano. Lui se ne stava buono e tranquillo nella sua culletta, ad occhi aperti, ad osservare il mondo. Ad amici e parenti in visita dicevo: non ha ancora imparato quanto è divertente piangere.
Sarà perché non ha vissuto il trauma del travaglio, sarà un misto di geni e di carattere, ma Lenticchia continua a piangere pochissimo. Solo negli ultimi giorni ha avuto un paio di crisi di pochi minuti, ma giustificatissime: un misto di fame-stanchezza-nervosismo-pannolo sporco. E' bastato cambiarlo e/o dargli la tetta e si è acquietato.
Ma ieri, sempre durante le mie letture da allattamento, ho scoperto una nuova (per me) teoria, formulata da Aletha J. Solter ne "Il bambino consapevole": i bambini vanno fatti piangere, anche per ore. Perché "il pianto è un processo per liberarsi dei traumi". Quindi intervenire con abbracci, cullamenti, ciuccio, tetta o giochi sarebbe sbagliato. In questo modo, si svilupperebbero dipendenze simili da adulti.
E ora scusate, ma devo andare. Lenticchia si è svegliato e piagnucola. Sbaglierò, ma preferisco andare a consolarlo.
sabato 3 febbraio 2007
Allattare stanca
In questo modo salta un'aggiunta di latte artificiale (LA): infatti prima, quando la poppata notturna era alle 2.30, dopo una ciucciatina di 5-10 minuti per seno gli davo un biberon da 120 ml. Ora alle 5 sono abbastanza in forze per allattarlo esclusivamente al seno.
Siamo quindi sulle cinque poppate al giorno. A volte sei: ad esempio, quando mi capita di dargli una "merendina", di pomeriggio, a casa di un'amica o di mia madre.
In ogni caso, di solito ora mi limito ad un'aggiunta di LA una sola volta: la sera.
Sono molto contenta, ma anche più stanca di prima, paradossalmente. Il fatto è che allattare al seno è davvero defatigante: assieme al latte, infatti, è come se Lenticchia succhiasse le mie forze. Il risultato è che se prima crollavo addormentata sul divano verso le 22, e almeno un episodio di "CSI" o mezzo film riuscivo a vederlo, adesso svengo già verso le 20.30, durante "Will and Grace".
Così il papà spesso si trova il cucciolo addormentato su una spalla e la mamma sull'altra.
Non ho mai dormito tanto in vita mia come negli ultimi giorni...
Il mio obiettivo è di riuscire a stare sveglia un po' più a lungo.
Un po' per volta, ce la farò.
Spero prima della fine dell'allattamento!