martedì 13 gennaio 2009

Referrers

Qualcuno dica a mister Google che io non sono tra le massime esperte italiane di parto cesareo... Eppure, se digitate quelle due paroline sul motore di ricerca, il qui presente blog compare tra i primi risultati. Così decine di persone arrivano qui ogni giorno per cercare - immagino - informazioni in vista di un parto in sala operatoria.

Vi posso solo dire quel che ho provato io, sulla mia pelle. O, meglio, sulla mia pancia.

Io ho partorito col cesareo (da Cesare, che pare sia nato con questa tecnica) perché Gabo era podalico, quindi è stato programmato alla 39.a settimana. E non l'ho assolutamente vissuta come una menomazione, anzi... sono stata molto grata a mio figlio di essersi seduto in pancia al settimo mese! Infatti era da quando sono rimasta incinta che le mie ginecologhe (ne avevo due, una privata e una del Ssn) e la mia fisiatra si rimpallavano la decisione, visto che avevo già subito due pesanti interventi alla schiena per ernia del disco, e si temeva che un parto naturale potesse essere pericoloso per le mie vertebre. Ma decidere un cesareo pare che sia molto difficile, e soprattutto la ginecologa del servizio pubblico era contraria (fosse stato per lei, mi avrebbe costretta al parto naturale anche quando si è saputo che mio figlio era podalico!), così ha deciso mio figlio per tutti noi.

Non ho sentito la mancanza delle contrazioni, anzi, l'unico cruccio è che forse mio figlio avrebbe voluto rimanere nella pancia ancora una decina di giorni, perché è nato piccoletto. Ma anche un cesareo può essere emozionante, per la mamma e per il papà, come ho raccontato qua...

E credo che anche il papà sia stato contento di non essere costretto a vivere il mio travaglio. Ovviamente sarebbe stato al mio fianco, per tutto il tempo necessario, a soffrire con me. Invece mi ha dovuta aspettare fuori, e ha visto suo figlio uscire dalla sala operatoria già bello pulito, tutto nudo, buono buono nella sua culletta termica, dove è rimasto un paio d'ore in osservazione, nella nursery, come da prassi nel mio ospedale.

Posso solo dare qualche consiglio pratico per il dopo-cesareo. Alzatevi il prima possibile: io l'ho fatto circa 12 ore dopo l'intervento, aiutata dagli infermieri. Comprate una crema per la cicatrice  se soffrite di cheloidi (ce ne sono diverse, la migliore è la Contractubex ma in Italia non si trova, mentre in Paesi come l'Austria è in libera vendita). Non comprate mutande usa e getta, meglio delle mutandone da nonna in cotone (io ne presi 6 a 10 euro), tagliando magari l'elastico per renderle più morbide. E nonostante le ostetriche mi avessero detto di non usare assolutamente pancere o fasce elastiche, io ne ho sentito l'esigenza e ho comprato una guainetta un paio di settimane dopo, ma avrei fatto meglio a metterla prima.

Insomma, non abbiate paura di un cesareo... L'importante è che il parto vada bene, che sia naturale o no! E se avete qualche altra curiosità, che so, sull'anestesia (io ho fatto la spinale), scrivetemi un commento o mandatemi un messaggio privato!

8 commenti:

  1. con me sfondi una porta aperta mia cara... ma io son difettosa eh, io solo a sentir parlare di contrazioni e rottura delle acque ho l'ansia, anzi no aspetta non l'ansia, il terrore!

    E invece quella bellissima zip sulla pancia dalla quale han tirato fuori la mia piccolina, beh quella zip se non fosse così in basso da venir coperta anche dal jeans più a vita bassa esistente, io la farei vedere tipo tatuaggio!

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  2. (fosse stato per lei, mi avrebbe costretta al parto naturale anche quando si è saputo che mio figlio era podalico!)


    Beh, quando si partoriva in casa, le levatrici sapevano fan nascere per vie naturali anche i bambini podalici. Si mandava la donna in ospedale sono quando il piccolo di presentava di spalla...così mi hanno detto, almeno.

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  3. madainoncicredo13 gennaio 2009 16:43

    @ba: una volta lessi il racconto di una mamma cesarizzata e lei definiva la cicatrice "il sorriso di mio figlio sulla pancia" :-)


    @rossanaturale: ah, be', certo, poi quando si partoriva in casa magari la salute della partoriente era un po' più a rischio... Poi quella mia ginecologa ha partorito una 30ina di anni fa due gemelle, di cui una podalica, con parto naturale, e anche il mio capo è nato podalico naturalmente... la cosa incredibile è che pochi secondi dopo che mio figlio mi è stato estirpato dalla pancia, ho chiesto come si presentava (se di piedi, di sedere, storto) e dove aveva il cordone (nei podalici ci sono più rischi che sia attorno al collo, e ancora oggi tanti bimbi muoiono durante il parto per questo), la ginecologa mi disse "non ci ho fatto caso"...

    No comment!

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  4. Sicuramente una volta c'erano più rischi. Lo dicevo solo per dire che le levatrici di uan volta, magari non parlavano neanche l'italiano corretto ma avevano delle competenze che le moderne ostetriche o ginecologhe a volte non hanno...

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  5. madainoncicredo14 gennaio 2009 11:15

    Molto interressante un articolo uscito oggi sul Corriere della Sera su una clinica romana (a pagamento) in cui circa il 90% dei parti è cesareo... E i genicologi dicono che ormai è una tendenza inarrestabile! La chiamano "medicina difensiva", perché col cesareo ci sono molti meno rischi, sia per la madre che per il bambino. Poi c'è chi, come la Spice Beckham, sceglie il cesareo perché non ha voglia di affrontare il travaglio... Purtroppo c'è ancora chi (molte ostetriche, molti ginecologi) dissuade le donne a usare l'anelgesia epidurale perché "bisogna partorire nel dolore"!

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  6. Io invece lessi un'articolo in cui si elencavano pregi e difetti del cesareo e di come in linea generale sia piu' pericoloso del parto naturale, ma anche qui credo che ci siano due scuole di pensiero.


    Io ,da parte mia, credo che siano entrambe due esperienze meravigliose, ciascuna con i suoi pro ed i suoi contro.

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  7. madainoncicredo14 gennaio 2009 19:28

    @slim: hai ragione, e poi l'importante è la salute di mamma e figlio, come avviene la nascita è solo un particolare :-)

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  8. Comunque un'anestesia e un intervento presentano sempre dei rischi. Non farei mai l'epidurale se non in caso di dolore proprio insopportabile, sapendo che c'è sempre quella minima possibilità di errore o di rischi che può portare, per esempio, ad una mezza paralisi..Idem per il cesareo, è un intervento e non andrebbe fatto alla leggera. Ovvio che ci sono casi in cui è meglio per tutti, come il tuo, e ben venga, anche perché magari ti fanno stare male per ore e poi, zac, e intanto han fatto soffrire te e il bimbo.

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