Il
viaggio in auto, sia all'andata che al ritorno, è stato da KO: sei ore al posto delle usuali tre e mezza, con i 90 km di autostrada ligure percorsi in tre ore... Gabo, però, è stato stoico: pur avendo dormito poco, un'oretta al mattina e un'altra al pomeriggio, e con una sola pausa in autogrill per merenda, cambio e sgambatina, ha sopportato la tortura con pazienza. Io ero seduta dietro con lui (come sempre, nei viaggi lunghi) e l'ho intrattenuto come potevo, tra canzoncine, coccole (ha molto gradito i massaggi ai piedi) e giochini vari.
La vacanza, però, è stata davvero OK! Per Gabo è stata la prima vera esperienza di
spiaggia: l'anno scorso più che altro stava in passeggino o al massimo sul lettino, e in agosto, quando era appena gattonante, eravamo in una spiaggia di sassi e quindi non lo avevamo mai messo a terra. Così, in questa occasione, ha scoperto la sabbia. Appena arrivato al mare ha cominciato a correre da una parte e dall'altra! Credo che in agosto io e il papà faremo dei turni, ma sarà comunque un allenamento intensivo. Poi, per fortuna, ha adocchiato la
paletta di un bimbo, si è servito e ha cominciato a scavare. Si vede che i bimbi ce l'hanno d'istinto, l'uso della paletta... Il giorno dopo abbiamo comprato il classico set secchiello - paletta - rastrello - formine - setaccio, ma in sostanza non l'ha mai usato: erano più interessanti i giochi degli altri, ovviamente, anche se assolutamente uguali ai suoi.

Altra esperienza entusiasmante: ha imparato a salire sullo
scivolo e a scendere, tutto da solo. Lo scivolo che c'è al parco sotto casa nostra è più da grandi, ma in spiaggia ce n'erano a sua dimensione, e ha passato ore a fare su e giù. Credo che in agosto, nonostante la protezione 50 (che ho usato in questi giorni), riuscirò ad abbronzarmi comunque. Sarà impossibile stare sotto l'ombrellone più di 5 minuti di seguito...
Ovviamente, abbiamo dovuto trattenerlo dal tuffarsi in
mare, vista la passione che, almeno per il momento, mostra per l'elemento acqua. Però i piedini li ha bagnati, e non era nemmeno freddissima! A dire il vero, parecchie persone facevano il bagno, e anche dei bambini. Ma meglio non esagerare...
Anche in
albergo è andata benissimo. Certo, dopo un'ora in camera cominciava a scalpitare, ma non c'è stato nessun problema neanche di
nanna. Anzi, è praticamente sempre crollato: sia per il pisolo pomeridiano ("svenendo" poco dopo mezzogiorno, nel passeggino, in mezzo al caos del ristorantino sulla spiaggia), sia la sera. E anche la
pappa è andata molto bene, naturalmente in rapporto alle quantità a cui lui è abituato: a pranzo, poco dopo le 11, uno yogurt e un omogeneizzato di frutta, più qualche briciola di pizza o focaccia (d'altra parte, al nido mangia poco o niente); a cena, la solita pappa molla, con i nonni a intrattenerlo al posto dei teletubbies.
E senza proteste drammatiche.
Da lunedì siamo tornati tutti alla vita normale.
Ed è dura per tutti e tre.