martedì 21 aprile 2009

Quando fuori piove

"Mamma, fuoi".
Gabo ha le idee chiare, domenica mattina: vuole uscire. Il cielo è grigio, non promette bene, ma con calma ci vestiamo e ci prepariamo per fare un giretto. Tutt'al più, andiamo in centro in macchina a comprare il giornale. Ma non faccio in tempo ad allacciargli le scarpe che si scatena il diluvio...
"Gabo, non possiamo uscire, piove forte, guarda...".
E lui, serafico: "Bello!". Che in realtà vuol dire: "Embè, che mi importa, prendiamo l'ombrello".
Ma non è proprio il caso di uscire, oltretutto a pranzo abbiamo un ospite. Trattiamo per la visione di "Cars".

Nel pomeriggio, appena si sveglia dal riposino, reitera la richiesta: "Mamma, fuoi".
Ma piove forte.
Faccio una veloce ricerca su internet, per vedere se la città offre qualche opportunità per un pomeriggio piovoso con bimbo di due anni e mezzo.
Nulla di nulla.

Mi viene l'illuminazione: "Andiamo a fare un giro all'Ikea".

Sì, lo so, è triste pensare che l'unica alternativa ad una domenica piovosa sia un centro commerciale, ma questo offre la città se non hai parenti con bimbi da andare a trovare, né d'altra parte ti puoi auto-invitare a casa di un amichetto all'ultimo momento.

Arriviamo all'Ikea e, ovviamente, la mia stessa idea era venuta a centinaia di famiglie. E' l'unica attività aperta tutte le domeniche, nessun altro centro commerciale oggi fa aperture straordinarie. Troviamo parcheggio lontano e comunque per Gabo è una festa correre sotto la pioggia.
All'ingresso vedo una ventina di genitori accalcarsi in coda per lasciare i bambini al "parking", dove la mega-vasca con le palline e tanti giochi guidati da educatrici rappresentano l'unica possibilità di svago della città. Gabo è ancora troppo piccolo (accettano bimbi dopo i 3 anni) e quindi prendiamo l'ascensore per dirigerci al reparto delle camerette.
Lì c'è un piccolissimo scivolo, con tanti "duenni" in fila. Gabo fa su e giù per una dozzina di volte, poi ci spostiamo in una cameretta, dove si diverte per un po' con una lavagna e altri giochi, poi di nuovo sul carrellino e via, alle casse, senza nessun acquisto, anche perché l'attesa per pagare è almeno di mezz'ora.

Ecco, domenica pomeriggio ce la siamo "passata" così.

Ma è possibile che una città che si considera "amica dei bambini e delle bambine" non offra un luogo dove passare un'oretta in una domenica di pioggia??

5 commenti:

  1. hai perfettamente ragione nella tua ultima frase....noi per fortuna abbiamo due amichetti nell'altro civico del palazzo che avendo lo stestto "problema" ci salvano le domeniche pomeriggio piovose...anche se alla fine è mio figlio stesso a salvarci...lui vuole sempre stare in casa!!!

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  2. Noi domenica eravamo in casa... tentare con un sms? ;-)

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  3. madainoncicredo22 aprile 2009 12:26

    @michy: Gabriele è il contrario di Simone... vorrebbe sempre uscire!


    @Lisa: lo terrò presente per un'altra occasione, grazie :-*

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  4. IO ho lo stesso problema. Isa vuole uscire ed e' arrivato il freddo.


    L'unica soluzione e' andare al centro commerciale o nei bar provvisti di sala giochi per bambini dove la faccio scatenare per un paio d'ore mentre io mi bevo un caffe'...

    Sarebbe bello uno spettacolo, un teatrino un concerto ..insomma qualcosa che li intrattenga e che non costi un patrimonio...

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  5. e l'ipergiardineria, sempre lì a casalecchio? a noi salva più o meno tutte le domeniche invernali. Tra guardare i pesci, gli uccellini, i gatti, le piante, ti passi il pomeriggio.

    l'ikea no, impossibile, troppa gente davvero di domenica.

    io sono come tuo figlio, tienimi in casa più di 12 ore di seguito e do davvero di matto.

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