Allora, finalmente domani si parte per il mare. Tre settimane piene di vacanza, nella città d'origine del papà. Città in cui vive anche la nonna paterna, ma tanto per un motivo o per l'altro non riusciamo mai a farle tenere il nipotino per più di un paio d'ore, e al massimo due o tre volte nell'intero periodo... Non siamo una di quelle coppie fortunate che hanno i nonni-baby sitter a disposizione, ahimé.
Insomma, stessa spiaggia stesso mare, da sei anni ormai. Il papà riesce a frequentare un po' i suoi amici d'infanzia, e a godere di quel colore azzurro che ti avvolge anche in agosto come fosse inizio primavera. La Liguria è così: non per tutti, con quei lembi risicati di spiaggia e il mare aspro; con la gente che sembra sfotterti di continuo, e in fondo lo fa, ma poi ti apre il cuore e la casa come nessun altro.
Insomma: spiaggia, amici, un po' di nonna, orizzonte, aria pulita, aperitivi... L'importante è staccare.
Ma... quest'anno c'è una novità dell'ultim'ora: oggi pomeriggio abbiamo prenotato una 'fuga' di quattro giorni a Parigi! Sfuggiremo la calca ferragostana per sfidare la calca eurodisneyana, ma tanto nel parco divertimenti (divertimenti? Non so, siamo perplessi tutti e tre, ma una volta nella vita si può fare...) ci staremo solo un giorno. Per il resto, visto che l'acquisto è stato 'di pancia', dobbiamo ancora decidere il programma.

Oggi pomeriggio mi sono fiondata in biblioteca a prendere un paio di guide, tra cui la Lonely Planet per bambini: "Parigi. Tutto quello che hai sempre voluto sapere (Vietato ai genitori)". E abbiamo comunque una decina di giorni per documentarci.
Ah, naturalmente si accettano consigli e suggerimenti!